info Generalità sulla città di GROTTAGLIE modalità di navigazione: Richiesta Informazioni
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Qui di seguito sono presentate una serie di informazioni di carattere generale sulla città, a disposizione di tutti i turisti ..."virtuali" e non!
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Come arrivare a Grottaglie: viabilità
La città di Grottaglie dista circa 20 km (superstrada) dal capoluogo Taranto e circa 50 km da Brindisi, trovandosi sul tratto terminale della Statale Appia che collega le due città pugliesi. La cittadina è raggiungibile anche con il treno (Stazione FS sulla linea Taranto-Brindisi) ed ospita addirittura lo scalo aeroportuale di Taranto (attualmente non operativo).
La favorevole posizione geografica, la connessione alla rete di comunicazioni e la facile accessibilità del capoluogo, testimoniano delle potenzialità che ha Grottaglie di rivestire un ruolo centrale in una possibile rete turistica estesa a tutta l'area Jonico - Salentina.

Grottaglie nel tempo: cenni storici
L'origine di Grottaglie (dal lat. «Cryptae Aliae» = molte, diverse grotte) va ricercata negli insediamenti rupestri che si sono susseguiti nella zona fin dal periodo del Paleolitico. I primi gruppi umani abbandonarono man mano le profondità delle "gravine"
per occupare le alture isolate sulle quali stabilirono i loro villaggi fortificati. Sorsero così vari casali tra cui «Casale Cryptalearum», nucleo primigenio dell'attuale centro storico di Grottaglie.
I Normanni (XI sec.) donarono alla Mensa Arcivescovile Tarantina il Casale. Sul finire del XIV sec. il feudo episcopale fu dotato di mura di fortificazione, assieme al Castello e alla Chiesa Matrice.
Difficoltà e crisi politiche portarono (dal XV al XVII secolo) ad una "coabitazione" di due giurisdizioni feudali differenti: una vescovile ed una laica. Il XVII secolo conobbe anni di miseria e di difficoltà sotto la mal tollerata dominazione spagnola.
Lotte di giurisdizione tra Arcivescovi di Taranto e feudatari laici e ripetute sollevazioni popolari, caratterizzarono il secolo successivo fino all'abolizione della feudalità. Un clima di disorientamento politico generale ed il nascente fenomeno del brigantaggio accompagnarono la prima espansione urbana "fuori le mura", fino al periodo unitario, a partire dal quale le vicende di Grottaglie si accomunano a quelle di molti centri simili nel Meridione d'Italia.

Arte e cultura: i monumenti
I principali monumenti grottagliesi (tappe "obbligate" per chi visita la cittadina) sono:

(situati nel centro storico e, pertanto, documentati nel presente sistema informativo ipertestuale in modalità di navigazione "Visita Virtuale")

  • il Castello Episcopio (XIV sec.)
  • la Chiesa Matrice (XIV sec.)
  • il Santuario di S. Francesco De Geronimo (XIX sec.)
  • la Chiesa del Carmine con annesso convento (XVI sec.)

(situati nel resto della città)

  • il Convento e la Chiesa di S. Francesco di Paola (XVI sec.)
    imponente monumento barocco consacrato all'umile fondatore dei Frati Minimi;
  • l' Eremo di S. Maria in Campitelli (IX sec)
    interessante complesso ipogeo sorto intorno ad una chiesa-cripta ricavata nella roccia tufacea della gravina più vicina al centro abitato.
  • il Santuario della Madonna di Mutata
    (con annessa masseria) costruito in memoria di un evento miracoloso attribuito ad un affresco della Vergine che "mutò posizione".

Arte e cultura: le ceramiche
Per molti secoli l'attività ceramica è stata la principale fonte economico - produttiva dei grottagliesi. Secondo alcuni dati storici, infatti, alla fine del '700 si contavano 42 fabbriche e una popolazione di addetti di circa 5000 unità.
È stata l'abbondanza di argilla nel territorio che ha inizialmente favorito lo sviluppo dell'artigianato figulino .
Le radici della produzione artistico-artigianale affondano in un passato lontanissimo, stando ai numerosi reperti ceramici risalenti all'età classica e magno-greca.
Per lungo tempo l'attività fu prevalentemente a carattere artigianale, volta alla produzione di laterizi e di suppellettili di uso quotidiano. La diffusione della produzione di maioliche a Grottaglie è databile a partire dal '700, con la conseguente specializzazione in due filoni, l'«arte ruagnara» e l'«arte faenzara»: il primo inerente alla produzione d'uso comune, con un forte legame al mondo contadino, il secondo a carattere decorativo ed ornamentale, rivolto ad un uso più elitario.
Attualmente le tipologie e le tecniche produttive tendono comunque ad integrarsi e ad incrociarsi anche nelle stesse botteghe, dove i ceramisti, non più suddivisi in categorie, lavorano quotidianamente alla sperimentazione e alla ricerca di nuove forme espressive.


Le tradizioni locali: appuntamenti e manifestazioni

  • 31 gennaio: Festa di S. Ciro, patrono della città;
    accensione della tradizionale pira («Foc'ra») la sera della vigilia e spettacolo pirotecnico.
  • Periodo pasquale: Riti della Settimana Santa;
    caratteristiche rievocazioni a carattere religioso-popolare.
  • Mese di Agosto: Mostra della Ceramica;
    dedicata all'eccellente produzione artigianale per cui Grottaglie è conosciuta anche all'estero. Numerose le attività culturali di contorno.
  • Mese di Dicembre: Mostra del Presepe;
    concorso che dal 1980 mantiene viva l'attenzione per un'attività che si lega sia alla tradizione artigianale della ceramica che al fascino delle consuetudini della religiosità popolare.


Curiosità

  • Grottaglie è ritenuta la terra natìa del padre della letteratura latina Quinto Ennio.
    Infatti, è accertato che il poeta nacque a «Rudiae» nelle Puglie. Secondo molti studiosi, questa Rudiae corrisponderebbe ad una delle cittadelle fortificate (appunto Rudiae e Mesocoro) distrutte dalle invasioni barbariche, i cui abitanti in fuga diedero vita ai casali rupestri dai quali sorse in seguito Grottaglie.
  • La popolazione di Grottaglie può vantare altri concittadini famosi nella storia:
    un altro letterato, Giuseppe Battista, poeta seicentesco seguace della corrente marinista;
    diverse personalità del mondo ecclesiastico, vescovi e teologi dei secoli passati;
    addirittura un santo, S. Francesco De Geronimo, venerato anche a Napoli, città in cui operò molto e dalla quale introdusse a Grottaglie il culto del patrono S. Ciro.
  • Compatrona della città è la «Madonna della Mutata», il cui culto è legato ad un evento prodigioso che la tradizione vuole si sia verificato nel 1359. A seguito di una contesa territoriale tra le città di Grottaglie e Martina Franca, un'affresco della Vergine (dipinto sulla parete Sud della chiesa) mutò posizione e venne ritrovato sulla parete opposta a Nord, di fronte alle terre di Grottaglie, ponendo fine alla contesa.
 
 
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