La
Chiesa del Carmine (fondata nel 1505 e più volte
rimaneggiata) segna il limite Nord del centro storico, e assieme
all'annesso Convento dei Carmelitani (1520),
sorge sulla roccia nella parte più alta
di quel versante, praticamente inaccessibile dalla parte esterna
dell'antica città (attualmente via Ennio).
La facciata risale alla prima metà del XVIII sec. Il portale
è arricchito da un medaglione con la Madonna del Carmelo.
Un ampio finestrone si apre nel secondo ordine di lesene.
Completa in alto la composizione un timpano con cornice
curvilinea, all'interno del quale vi è lo stemma dell'Ordine
dei Carmelitani.
Alla maestosa facciata che sovrasta
un'angusta piazzetta, si oppone un interno semplice,
con pianta cinquecentesca composta da una navata centrale
con volta a botte e due navate laterali con volte a stella.
In una cappella alla sinistra dell'altare
è posto un artistico presepe in pietra, opera eseguita nel 1530 dal celebre scultore
locale Stefano da Putignano; notevole inoltre l'affresco
bizantino che raffigura S. Maria della Grotta dei primi
decenni del XIV secolo, ricavato dall'omonima cappella -
cripta quando nel 1505 furono costruiti chiesa e convento
dei Padri Carmelitani.
Maestoso è anche l'edificio
conventuale, il cui chiostro (1590) è interamente affrescato con rappresentazioni
di scene bibliche. Il convento è rimasto tale fino alla
metà del XVIII sec., poi ha assunto la funzione di carcere
mandamentale. Attualmente, una parte dei locali ospita una
Scuola Materna ed un Istituto Professionale, mentre nell'ala
anticamente destinata a carcere vengono periodicamente allestite
mostre ed esposizioni.
Di fronte alla Chiesa del Carmine sorge
l'omonima Congrega, dalla quale, per tradizione,
la sera del Giovedì Santo, parte il pellegrinaggio dei confratelli
incappucciati (in dialetto «Bubbli-Bubbli») per la visita
dei Sepolcri.