Lo studio tipologico e morfologico
del centro storico di Grottaglie rimanda alle modalità
costruttive della città araba: la casa esprime
il carattere individuale della vita, mediato dalle esigenze
collettive rappresentate nelle strade: un intricato groviglio di vicoli residenziali che si adagia su un profilo
altimetrico tormentato, sfruttandone la natura irregolare.
Questo tipo di insediamento garantisce la solidità dei vincoli
sociali di "vicinato", che si manifestano nella
quotidianità dei rapporti e nelle attività svolte in comune
negli ambiti semi-privati.
Lo sviluppo della Grottaglie antica è dunque avvenuto
secondo schemi di accrescimento di tipo islamico : le "arterie
principali" (il termine arabo è «Shari»),
nascono alle porte della città e si incontrano nella piazza
principale, "cuore" delle attività pubbliche,
civili e religiose. Nel loro tracciato mettono in comunicazione tutti i principali edifici
pubblici, ed anche l'edilizia residenziale specialistica
(palazzi e palazzetti nobiliari) si attesta lungo questi
percorsi privilegiati.
Il tessuto delimitato dalle direttrici principali di attraversamento
è penetrato da un secondo ordine di strade
(il cui nome arabo è «Durub») che disegnano un fitto intreccio
lungo il quale trova posto l'edilizia residenziale di base.
Completano il reticolo queste terminazioni viarie che irrompono
nel tessuto edilizio dando luogo ai già menzionati ambiti
semiprivati, prolungamento all'esterno delle abitazioni:
i vicoli ciechi («Azzika»), dove
la comunità del "vicinato" spende gran parte della
sua giornata.
L'analisi della struttura funzionale
del centro storico di Grottaglie rivela che la gran parte
delle attività terziarie e dei servizi (qui concentrate
ancora fino agli anni '50) è scomparsa da un tessuto urbano
che pure appare relativamente differenziato.
Lungo la viabilità principale, dove sorge la maggior parte degli edifici specialistici, si condensano gli esercizi pubblici e le attività
commerciali qui rimaste al servizio della popolazione. Questa
stessa zona è altrettanto provvista delle urbanizzazioni
primarie che invece mancano ancora in parte nelle aree perimetrali
caratterizzate dalla prevalenza della edilizia residenziale
di base.
Contro il possibile rischio
di degrado
di un tessuto urbano da salvaguardare, l'amministrazione
comunale è intervenuta con diversi strumenti, dall'acquisto
di unità immobiliari da ristrutturare all'allestimento
della nuova illuminazione pubblica.
È recente inoltre l'attribuzione
dell'incarico per la progettazione del piano di recupero
del centro storico al noto urbanista Pierluigi Cervellati.
Ciò che si auspica è che questo intervento
possa avvenire all'interno di un programma generale di riqualificazione
urbana che coinvolga il centro storico, elemento di indiscusso
pregio, come parte integrante della città.